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    Padre Nino: per la Festa della Madonna di Fatima addobbate strade, balconi e finestre

    «La festa della Madonna di Fatima assume quest’anno un’inedita forma, impensabile se guardiamo la storia, da quando la devozione alla Vergine di Fatima ha trovato in Trentapiedi, il luogo ideale per raggiungere il cuore delle due città di Erice e di Trapani. La Regina del Cielo in questi mesi, nel silenzio della nostra chiesa vuota, non ha smesso di intercedere per questa città e per questa parrocchia. » Non ha bisogno di presentazioni Don Antonio Giuseppe Gerbino, per tutti Padre Nino, che, a pochi giorni dalla festa della Madonna di Fatima, il prossimo 13 Maggio, parla così ai suoi fedeli.

    Ad aver sancito un cambiamento nel nostro modo di unirci in preghiera è stato Papa Francesco il 27 marzo scorso. Lo ha fatto con la sua benedizione Urbi et Orbi (alla città e al mondo) in una piazza San Pietro deserta, sotto la pioggia scrosciante con il crocifisso ligneo conservato a San Marcello e l’immagine della Salus Populi chiedendo la fine della pandemia con umiltà e dignità. Il mondo intero era a casa “smarrito e impaurito”, “lontano ma vicino”, unito in quel gesto, protetto, nonostante la tempesta, da quella benedizione.

    Un uomo solo sostenuto dalla fede che ha affidato la Chiesa e i suoi figli ai voti, al digiuno, all’isolamento, ma anche a nuove modalità di orazione: dirette social e streaming, condivisione di fede. Un Papa influencer al punto da avvicinare alla preghiera molta gente nonostante il divieto di predicare le messe. I suoi messaggi sono stati chiari tanto che il rinnovamento degli spiriti continua sulla scia intrapresa.

    «Vogliamo seguire l’appello del Papa nella lettera ai fedeli in vista del mese di Maggio “È tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia. Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale”. Questo sussidio – scrive padre Nino– che arriva quest’anno nelle nostre case, ci aiuterà a vivere il nostro appuntamento con la festa della Madonna di Fatima cogliendo la dimensione domestica della Chiesa e nel rapporto con la comunità la dimensione della comunione spirituale che precede sempre ogni nostra attività. Vi invito a seguire giorno dopo giorno i suggerimenti di questo sussidio e del programma della Festa dal carattere squisitamente virtuale. ».

    E se la fase due ci ha ridato la possibilità di poter abbandonare finestre e balconi, per raggiungere quelle strade bandite oltre l’accesso a farmacie e supermercati, restano vietati gli assembramenti.

    Il parroco della Parrocchia Nostra Signora di Fatima scrive:«Anche se quest’anno il giorno 13 Maggio non potremo vivere la processione della Madonna, vi chiedo ugualmente di abbellire le strade, addobbare i balconi e adornare a festa le vostre case come il sussidio ci invita a fare nelle modalità e nei tempi opportuni; poiché in quest’anno singolare, spiritualmente l’immagine della Vergine Maria passerà davanti alle case di tutti i parrocchiani, percorrerà tutte le vie del nostro quartiere, passerà anche davanti alle case di coloro che si trovano al di fuori dei confini territoriali della parrocchia, perché Maria è sempre con noi, in particolare in questo tempo».

    «Concludo – scrive infine padre Nino -con le parole del Papa che ci invita a recitare il Santo Rosario per tutto il mese dedicato a MariaCari fratelli e sorelle, contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova.” Vi abbraccio e prego ogni giorno per tutti voi, per un ritorno sereno in comunità, nei luoghi di lavoro e di vita sociale. Vi benedico tutti e ciascuno»

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